Salerno, 70enne salvata al telefono dal 118: rischiava di morire per ostruzione da bolo alimentare
Nella Centrale Operativa del 118 di Salerno si è consumata una storia diversa, Sabato Santo. Una storia fatta di tensione, prontezza e, infine, di sollievo. Una storia – come riporta la pagina social “Nessuno Tocchi Ippocrate” – che ha il sapore di un piccolo grande miracolo. Poco dopo le 13:00 è giunta una chiamata d’emergenza: una donna di circa 70 anni era vittima di un’ostruzione da bolo alimentare. A rispondere immediatamente è stata la dottoressa Pilato, che con lucidità e tempestività ha attivato i mezzi di soccorso: un MSB e un’unità ALFA, partiti senza esitazione verso il luogo dell’intervento.
Nel frattempo, dalla Centrale, è partita una seconda chiamata. Dall’altra parte del telefono, il panico. Voci spezzate, concitate. E poi quel silenzio carico di paura, che racconta più di mille parole.
È lì che entra in gioco la voce. Una voce che deve restare ferma, anche quando il cuore accelera. Una voce che guida, che rassicura, che diventa punto di riferimento nel caos.
Le istruzioni sono precise, scandite con calma: un pugno tra sterno e ombelico, l’altra mano sopra, spinte decise verso l’alto. La manovra viene tentata. Una volta. Poi un’altra. E ancora. Poi accade. La donna, che pochi istanti prima mostrava segni di cianosi, riesce finalmente a espellere il boccone. Riprende a respirare. Un respiro che porta con sé tutto: la paura appena vissuta, la vita che ritorna, la speranza che si riaccende. Ma il momento più intenso arriva subito dopo. Dall’altra parte della linea nessuno riattacca. Anzi, chiedono di restare. Di non interrompere quel filo invisibile che, in quei minuti, è stato molto più di una semplice comunicazione telefonica. È stato presenza. E così la voce resta. In silenzio, ad ascoltare quei respiri che tornano regolari, uno dopo l’altro, fino all’arrivo delle ambulanze. Quando i soccorritori giungono sul posto, trovano la paziente cosciente e stabile. Fuori pericolo. Solo per miracolo gli abitanti della casa sono riusciti a intervenire in tempo e a scongiurare il peggio.





